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Sono felice di trovarti qui! Sei seduto al mio fianco attorno ad un fuoco crepitante in mezzo alla Natura selvaggia.

Sentiti libero di confidarti con me e gli altri membri di questo gruppo di persone speciali. Qui potrai condividere storie, idee, immagini o qualunque cosa tu abbia in mente purche' sia la gioia a spingerti a farlo. Potrai intrattenere discussioni,  conoscere nuovi amici fotografi, avventurieri o aspiranti tali. Potrai rispondere ai commenti, chiedere consigli e a tua volta dire la tua.

Se cerchi un luogo di intimita', un luogo di ritrovo dove stare bene e apprezzare il bello sei nel posto giusto. Sii parte del benessere comune, sii parte del cambiamento, sii semplicemente te stesso.

 

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Flussi liberi di idee che non hanno a che vedere con le altre sezioni di "Bonfire". Fonti di ispirazione, letture, viaggi interiori, musica

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Condivisione di esperienze nella natura selvaggia e spunti per poter "tornare a vivere"

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Il privilegio di una vista speciale, un attimo in grado di segnare il tuo percorso. In questo angolo si parla di emozioni fotografiche

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Raccogliamo consigli utili per cavarsela con poco là fuori, cerchiamo soluzioni smart e inanimati compagni di viaggio

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  • Sembra una cosa semplice e scontata, ma come procediamo una volta raggiunto il luogo in cui abbiamo deciso di campeggiare? Prima di tutto è importante scegliere un luogo possibilmente pianeggiante, asciutto e lontano da eventuali elementi che potrebbero investire la tenda (es. rami di alberi marci che potrebbero rompersi e cadere a causa del vento) ma allo stesso tempo relativamente vicino ad eventuali fonti d’acqua*, risorsa essenziale per la sopravvivenza. E’ importantissimo preparare, se possibile, un buono strato di isolamento al di sotto della tenda, ad esempio utilizzando del fogliame e un telo impermeabile. Un buono strato di isolante alla base è quasi più importante dell’avere un tetto! La dispersione del calore, soprattutto d’inverno e durante la notte, potrebbe rendere difficile il sonno ed addirittura potrebbe andare a condizionare perfino la nostra salute: se ci troviamo ad una notevole distanza dalla civiltà, un semplice malanno potrebbe complicarci non di poco le cose! Dopo aver montato la tenda, se l’ambiente circostante e gli spazi lo permettono, è opportuno adibire parte dell’accampamento a cucina. Dividere la zona cucina dalla zona notte contribuisce a rendere automaticamente più pulita ed ordinata quest’ultima. A questo punto, si può procedere a stipare il materiale al suo posto: Cibo, utensili da cucina, fornelletto ecc., nella zona cucina, mentre tutto il resto lo si può immagazzinare nella tenda oppure negli absidi di quest’ultima se sono presenti. Nel caso vi siano animali nei paraggi (anche topi!) sarebbe opportuno appendere il cibo ad un albero o comunque tenerlo in qualche modo “sospeso” per renderne difficile il raggiungimento e disperderne gli odori. Altro suggerimento consiste nel dividere in appositi contenitori o sacche stagne il cibo. Sia per proteggerlo da agenti esterni sia per dividere gli alimenti per “pasto”. Faccio un esempio: se organizziamo in un contenitore gli alimenti per la cena/pranzo, e in un altro quelli per la colazione, saremo facilitati nel reperimento dei suddetti nei diversi momenti della giornata, anche in condizioni di scarsa luminosità dove avere tutto a portata di mano è fondamentale. In oltre, in tal modo l’accampamento risulterà molto più “vivibile” ed organizzato. Importantissimo inoltre è dividere minuziosamente l’attrezzatura, il cibo ecc. Soprattutto di notte questo accorgimento può fare la differenza in quanto possiamo risparmiare tempo e qualche seccatura derivante dal cercare un oggetto in mezzo al disordine o al buio! Ogni cosa dovrà quindi essere al posto giusto, portata di mano in un luogo “strategico”, soprattutto gli oggetti che utilizziamo di più come ad esempio borraccia, spazzolino da denti, occhiali, fotocamera, scarpe comode da usare all’accampamento ecc. Ricordiamoci inoltre di portare con noi un sacco della spazzatura cosi da poterci inserire tutti i nostri rifiuti e mantenere intatto il luogo di soggiorno. Anche quest’ultimo è consigliabile appenderlo, la curiosità o la fame degli animali potrebbe spingerli a rompere il sacco con conseguente dispersione dei rifiuti! Queste sono soltanto linee guida generiche derivanti dalle mie esperienze da campeggiatore, invito quindi chiunque avesse altri consigli ed accorgimenti ad aggiungerli nei commenti qui sotto! * Relativamente vicino in quanto essi in caso di maltempo potrebbero esondare. Link utili: Sacche stagne per cibo e attrezzatura: https://seatosummitusa.com/collections/outdoor-gear-dry-bags/products/view-dry-sack Telo multifunzione: https://www.amazon.it/Terra-Hiker-Unisex-Adult-Verde/dp/B01N1EK8ZI/ref=sr_1_10?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=Telo+campeggio&qid=1569064672&sr=8-10
  • Il Kajka è uno zaino dell’azienda svedese Fjällräven, leader assieme ad altri grandi marchi nella produzione di abiti ed attrezzatura Outdoor. Per andare incontro ad ogni esigenza, il Kajka è disponibile in diversi litraggi, che vanno dai 55 ai 100 Litri. Nel mio caso specifico, avevo bisogno di uno zaino che oltre ad essere utilizzato per un trekking di più giorni, mi sarebbe servito anche come “valigia” durante i miei viaggi. Ho optato quindi per il KAJKA 100: coni suoi 100 litri di spazio non avrei avuto nessun problema a farci stare tutta la mia attrezzatura. Cosa rende unico questo zaino? Ciò che mi ha spinto a scegliere questo modello piuttosto che altri modelli di altre marche, sono stati la pluriennale esperienza di quest’azienda nella costruzione di zaini da trekking, la qualità e la comodità dello zaino anche in caso venga caricato abbondantemente. COMODITA’ E REGOLAZIONI Per affrontare lunghi trekking (sia in termini di distanza che di tempo) abbiamo bisogno di uno zaino che sia sia molto spazioso che molto comodo. Ho testato questo zaino caricato con circa 35kg, per un trekking di una settimana, ed ho potuto constatarne l’effettiva comodità. Le spalline sono adeguatamente imbottite e la distanza tra di esse è regolabile mediante dei bottoni posti tra la spallina stessa e il telaio: grazie a ciò, anche le persone più magre non soffriranno più di tanto il peso sulle spalle. Per regolare la distanza delle spalline dalla cinghia lombare, è presente una cinghia posta sullo “schienale”. Da ciò si capisce quindi che questo zaino è adatto a persone di ogni altezza. Contrariamente ai classici zaini da trekking, il Kajka non ha il telaio in alluminio ma bensì in legno. Questo materiale, in questo specifico caso, può svolgere la stessa funzione dell'alluminio col vantaggio di essere però maggiormante eco-friendly in quanto la sua produzione comporta un inferiore impatto ambientale. La maggior parte delle cerniere è dotata di occhiello in plastica in modo da facilitarne l’apertura o la chiusura anche nel caso si indossino i guanti. QUALITA’ DEI MATERIALI Il kajka è costruito con il tessuto “G1000”, brevetto esclusivo Fjällräven. Tale tessuto è estremamente resistente, risulta infatti molto “spesso” al tatto. Nessun timore quindi in caso di sfregamento su rocce oppure rami! FUNZIONALITA’ Caratteristica da non sottovalutare è l’apertura frontale dello zaino: il vano principale può essere accessibile per tutta la sua lunghezza in modo da facilitare il recupero di oggetti che stanno sul fondo senza dover svuotare l’intero zaino. La parte superiore, può essere separata dal corpo principale ed essere utilizzata come marsupio oppure, durante il trekking, può essere agganciata alle spalline con un doppio vantaggio: bilanciare il carico e tenere a portata di mano oggetti che potrebbero tornare utili durante il cammino (nel mio caso, sono abituato ad inserirci documenti, macchina fotografica istantanea, GoPro, generi alimentari di piccole dimensioni e la testa del treppiede per bilanciare frontalmente il peso). Le cinghie di chiusura, che si presentano su tutta la lunghezza dello zaino possono fungere anche da cinghie per il fissaggio di un altro piccolo zainetto oppure di un materassino da campeggio. ACCESSORI INCLUSI Lo zaino viene fornito con la copertura anti pioggia. Per il trasporto in aereo, Fjällräven propone una serie di “Flight Bag” di varie misure, impermeabili ed resistenti in modo da proteggere lo zaino durante le procedure di imbarco in stiva in aeroporto. Tale copertura è utilizzabile anche come sacca anti pioggia per proteggere il Kajka sia durante il cammino sia nel momento in cui campeggiamo e lo teniamo all’esterno della tenda. ASPETTI NEGATIVI Non è tra gli zaini più leggeri sul mercato, il tessuto più spesso e resistente infatti si paga in termini di peso, ma a mio avviso ne vale la pena. Il prezzo si aggira attorno ai 350-400 Euro per il modello da 100L. Tuttavia, con un pò di pazienza si possono trovare varie offerte online, così da risparmiare qualche decina di Euro. Anche in questo caso, il prezzo elevato è giustificato dalle caratteristiche, qualità dei materiali e qualità costruttive dello zaino. Link Utili: Zaino: https://www.fjallraven.eu/fjallraven-unisex-kajka-100-graphite-f27097/ Flight Bag: https://www.fjallraven.eu/fjallraven-unisex-flight-bag-90-100-navy-f25855/
  • Quante volte ci sentiamo davvero Liberi? Liberi di pensare, liberi di vivere, liberi di sognare. Ciò avviene nella maggior parte delle occasioni in cui siamo a nostro agio, nel nostro ambiente e perché no, con la giusta atmosfera. In questi momenti, si apre una sorta di “mondo parallelo” in cui i nostri pensieri spaziano da cio’ che gli occhi vedono a ciò che la nostra mente elabora e ci trasmette sotto forma di sensazioni ed emozioni. In questi momenti tutto ha un senso, anche quelle cose apparentemente insignificanti e superflue. In questi momenti, stiamo Vivendo.

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