La poca importanza del "dove"

Aggiornamento: 1 lug

Andando per ordine nelle foto che seguono: stato di Washington, Slovenia, Yemen, Argentina, Lapponia, Spagna, Arizona, Siberia.

Negli ultimi anni la mia evoluzione come persona ha portato a una profonda metamorfosi anche dal punto di vista espressivo.

"Dove l'hai fatta"? è sempre stata una domanda che mi ha portato a riflettere sul senso stesso della fotografia. È magnifico che questa forma d'arte sia alla portata di tutti e che al giorno d'oggi ognuno abbia la possibilità, anche solo con un telefonino, di realizzare ottime immagini di un luogo. L'unico luogo che però solo noi possiamo scandagliare e fotografare è la nostra anima, è ciò che ci muove e commuove quando viviamo un'esperienza del tutto soggettiva. E allora sono i nostri paesaggi interni a diventare vero soggetto, quella proiezione di noi stessi nella natura diventa la testimonianza più preziosa del nostro percorso, di un nostro momento di vita. Se diamo troppo peso al giudizio, se seguiamo percorsi prestabiliti e non impariamo ad ascoltarci, perdiamo la grande opportunità di essere noi stessi. Voglio vivere, il futuro è così elettrizzante!

Sarò felice come sempre di ricevere un vostro feedback, ogni volta è piacevole e soprattutto stimolante confrontarmi con voi. In quale delle seguenti immagini vi identificate maggiormente e perché? Non vedo l'ora di leggere le vostre email ;) Un abbraccio a tutti e grazie,

Andre










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