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Namib

"Il deserto non fa per colui che non è disposto ad osservare". Ho sempre avuto una forte attrazione per i deserti, per i luoghi desolati e dalle molteplici sfaccettature. Per la nostra prima volta in Africa, Federica e io abbiamo deciso in maniera abbastanza irrazionale e casuale di raggiungere la Namibia. Ci esaltava l'idea del viaggio itinerante in tenda, così come la grande varietà paesaggistica, culturale e faunistica di questo stato. La cosa che più ci elettrizzava in fase di pianificazione era il deserto più antico del mondo, il Namib!

Arido da oltre 80 milioni di anni, il Namib rappresenta un'ecoregione di grandissimo interesse per geologi e biologi, con una fauna e una flora costituita in gran parte di specie endemiche altamente adattate a questo ambiente particolarmente ostile.

Una cosa è vedere foto sul web e farsi un'idea. Altra cosa è essere lì, presenti, a respirare sabbia e a rendersi conto della vastità inconcepibile di questi territori! Non a caso il nome "Namib" (da cui "Namibia") deriva dalla lingua del popolo Nama che abita la regione, e significa "luogo vasto".

La foto Qui ci trovavamo nell'area di Sossusvlei. Decine di chilometri di strada permettono ai visitatori di guidare senza impedimenti circondati dal deserto e dalle sue incredibili dune. Le gomme si gonfiano e si sgonfiano in base al terreno: dall'asfalto allo sterrato, dallo sterrato alla sabbia! In tutte le direzioni si possono ammirare paesaggi desertici in continua evoluzione, con sciacalli, struzzi, orici, otocioni e altri magnifici animali a condire il contesto.

Adoro scattare a mano libera, lo faccio sempre di più quando possibile, a volte anche a discapito della qualità dell'immagine, non m'importa. La luce del deserto è effimera, non attende. E allora un centesimo di secondo può fare la differenza. Il 100-400mm Canon in mio possesso è ormai una periferica del mio corpo, credo che nel 70% delle mie immagini ci sia lui come compagno! Non è così comune trovare una buona nuvolosità in queste aree, soprattutto durante la stagione secca. Quando però luce e drammaticità si manifestano in contemporanea è una festa per i sensi e io mi sento pieno.

Per i più tecnici e curiosi ecco qualche dato:

  • Fotocamera: Canon 5D MKIV

  • Obiettivo: 100-400mm f/4 @ 400mm

  • Mano libera

  • Tempo di scatto: 1/640

  • Diaframma: f/10

  • Sensibilità ISO: 400

Sì! La Namibia e in particolare il deserto del Namib saranno una delle mete che entrerà a calendario prossimamente. Non perdetevi nessun aggiornamento, ci sarà da divertirsi...

Potete tenere monitorati tutti i programmi di viaggio a questo link: CALENDARIO VIAGGI Grazie e a presto!

Un abbraccio, Andre

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