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Una breve storia di "lettura del paesaggio"

Sono ormai passati quasi dieci anni ma i ricordi sono ancora vividi. Si trattava del mio secondo autunno consecutivo nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. L'anno precedente avevo realizzato un'immagine che sarebbe diventata celebre sul web e che mi avrebbe concesso il privilegio di dare un forte slancio al mio lavoro di guida e tutor fotografico negli anni a venire, prima in Croazia e poi in ogni angolo del pianeta. Ecco qui l'immagine di cui vi parlo, "Breath":

La mia seconda esperienza nel parco fu completamente diversa. Benché avessi deciso di recarmici nello stesso periodo dell'anno, visti gli incredibili colori ammirati precedentemente, venni colto questa volta di sorpresa dal meteo e dalla condizione stagionale completamente alterata: piogge torrenziali, violenti temporali e vento stavano scuotendo da qualche giorno questa incredibile oasi naturalistica. Non erano più i colori e a farla da padrone, bensì le roboanti cascate che, nemmeno negli anni a venire, avrei mai più visto così dominanti e fragorose! I caldi colori sembravano essere estinti (o forse mai veramente arrivati), come se l'autunno quell'anno non fosse il benvenuto. Eppure da qualche parte le foglie dovevano pur essere...sommando quindi pioggia, vento e acqua in ogni dove, ecco comparire un tappeto di foglie fresco fresco in uno dei più celebri laghi dell'area, un tappeto apparentemente statico. Il lago al livello superiore traboccava e spaccava in diversi punti le dighe di travertino che lo contenevano mentre le numerose cascate che si andavano a creare formavano dei mulinelli. Osservando attentamente le foglie si poteva infatti percepire un lievissimo movimento...e da lì capii che avrei potuto realizzare un'immagine forse irripetibile: "Vortex".

Dati di scatto: Canon 5D Mark II, 17-40mm f/4L @ 28mm | 30", f/11, ISO100

Ai tempi andavo particolarmente orgoglioso di questa fotografia, che attualmente guardo con un sorriso. Ora la considero un'immagine prettamente "didattica", un esempio perfetto per mostrare come un impercettibile movimento possa trasformarsi in un qualcosa di grandioso dal punto di vista dell'impatto fotografico.

Non ultimo vi inviterei a riflettere su tutto quello che riguarda la scelta di una location fotografica e soprattutto del periodo dell'anno. In fotografia a mio parere non dovrebbe esserci spazio per delusione e frustrazione. Se l'autunno non ci regala i colori che ci aspettiamo possiamo stare sicuri che le sorprese saranno nascoste da qualche altra parte e questa immagine ne è il chiaro esempio. Dobbiamo solo cambiare il modo di osservare la natura, il mondo, godendoci semplicemente l'esperienza in quanto grandissimo privilegio.

Solo così avremo la libertà mentale e la creatività necessaria per realizzare immagini che resteranno per sempre nei nostri ricordi e forse nel nostro cuore. Andre

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